Resistere on line

L’obiettivo, in un periodo di crisi come l’attuale, è quello di suggerire come resisterle, eliminando ciò che giace inutilizzato in ripostigli e cantine o acquistando usato quel che può servire.

Esistono numerosi siti di annunci on-line, che favoriscono lo scambio tra privati e costituiscono un ampio mercato, in cui è facile trovare chi apprezza ciò che da altri è stato ormai messo da parte. Il più famoso è certamente eBay, che può essere utilizzato sia in versione internazionale, se ci si vuole cimentare con le lingue ed aprirsi ad un pubblico più numeroso, sia in versione nazionale e locale.

Il primo passo, per il venditore, sarà quello di catalogare ciò che ha messo da parte nel corso degli anni, annotandone caratteristiche e stato di conservazione, e realizzando una o più foto.

Per fissare il prezzo, mettendo da parte i sentimentalismi, si potranno cercare offerte di prodotti analoghi, che permetteranno di trovare il giusto compromesso tra un importo basso ed una vendita rapida, rispetto ad un prezzo più alto che potrebbe far mancare l’obiettivo. L’acquirente, ovviamente, ragionerà al contrario.

Un buon annuncio deve offrire una o più modalità di spedizione, con i relativi costi.

Rispetto ad un tradizionale sito di annunci economici, eBay ha creato una comunità di utenti registrati, con diversi livelli di accreditamento, ai quali corrisponde una minore o maggiore affidabilità. La stessa azienda che mette a disposizione la piattaforma di compravendita, fa da arbitro per la risoluzione di eventuali controversie.

Per iniziare ad acquistare o vendere è necessario registrarsi sul sito, dichiarando un indirizzo di posta elettronica che sarà utilizzato per le comunicazioni.

In questo modo, si avrà la possibilità di operare, tenendo presente che, per concludere buoni affari, occorrerà innanzitutto accreditarsi.

Data la semplicità con la quale si può registrare un nominativo fittizio, utilizzando una qualsiasi casella di posta elettronica gratuita, il sistema è vulnerabile alle frodi. Il venditore corre meno rischi, perchè solitamente invia la merce solo dopo aver ricevuto il pagamento. L’acquirente, invece, dovrà evitare di farsi adescare dal prezzo e dalle foto, valutando l’offerta insieme ad altre analoghe e indagando sui venditori.

Nel profilo di ciascun utente è possibile verificare quando si è iscritto al circuito, quali transazioni ha portato a termine e con quale esito, se è raggiungibile tramite cellulare o linea fissa, ecc..

I “feedback” (giudizi degli altri utenti) permettono di capire se si ha a che fare con una persona corretta, con un pasticcione o con un truffatore. È opportuno leggere i singoli commenti e non solo la valutazione globale, scorrendoli indietro nel tempo. Un feedback al 100% non è detto sia migliore di uno al 97%. Chi è iscritto da sei mesi è chiaramente meno affidabile di chi frequenta il sito da dieci anni. Se negli ultimi tre mesi l’utente ha concluso positivamente 3 transazioni, il feedback sarà del 100%, mentre se ne ha portate a termine 500, con sole 15 contestazioni, il feedback sarà del 97%.

Le contestazioni, peraltro, potrebbero essere dovute allo smarrimento o danneggiamento della merce, addebitabile al corriere. Non è detto, in sostanza, che un feedback più basso corrisponda ad un soggetto

scorretto, così come le 3 transazioni positive dell’esempio precedente potrebbero essere state concluse ad arte per procurarsi solo feedback positivi, acquistando beni di modesto valore, al fine di predisporre un profilo da utilizzare per una truffa. É opportuno diffidare di chi ha sempre venduto loghi e suonerie per pochi euro, ed improvvisamente inizia ad offrire cellulari e computer.

Ebay ha una procedura di verifica dei venditori che, dopo un certo numero di transazioni con esito positivo, diventano “Power Seller” e sono certamente preferibili a quelli normali. Senza contare la possibilità di fare acquisti da venditori professionali. Non è possibile escludere il rischio di incappare in un’azienda che sta chiudendo e che non consegnerà la merce, ma ciò accade anche nel mondo reale.

Occorre anche considerare che il pagamento con carta di credito consente di contestare la transazione ed ottenere il rimborso. Esistono, inoltre, circuiti che versano l’importo al venditore solo se è decorso un determinato lasso di tempo senza contestazioni, dietro pagamento di una commissione.

Si tenga presente, infine, che un venditore affidabile non chiede di chiudere transazioni all’esterno di eBay per risparmiare le commissioni, né di eseguire pagamenti con sistemi non sicuri, come carte ricaricabili (che possono essere anonime fino a 2.500 euro) o circuiti per i trasferimenti internazionali.

Comprendere le regole basilari per non farsi truffare, aiuta a crescere come utente e a proporsi nel modo migliore, sottraendo al cassonetto oggetti che ad altri piacciono e trovandone di utili per sé. Si guadagna in due e l’ambiente ringrazia.

Gianluca Pomante

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