Localizziamoci

Da qualche tempo, grazie alla ormai infinita potenza di calcolo dei dispositivi mobili, siano essi tablet o smartphone, e alla integrazione, nelle schede madri di tali apparati, dei chip di ricezione  del segnale gps, si assiste al crescente ricorso, da parte delle applicazioni, ai dati forniti dai servizi di localizzazione.

Per ogni necessitá c’é un’app“, recitava la pubblicitá di Apple qualche anno fa, al fine di sollecitare il download delle applicazioni per i dispositivi iOS dal neonato AppStore, seguita a ruota, dopo pochi mesi, da quella di Google e del suo GoogleStore, parimenti orientata a riempire di nuovi programmi gli apparati dotati di sistemi Android.

Accade cosí di poter utilizzare AroundMe per trovare nelle vicinanze un ristorante, una birreria, un monumento, un parcheggio, un bancomat, grazie alla mappa scaricata dallo smartphone in base alla posizione indicata dal chip gps.

Con il software BeMyEye, di cui abbiamo giá parlato, é possibile vedere se ci sono lavoretti da svolgere nel raggio di qualche chilometro dal punto in cui ci si trova, cosí come, grazie ai servizi di Instagram e FourSquare é facile condividere esperienze di viaggio e fotografie, localizzate automaticamente, anche su una mappa, con le coordinate geografiche rilevate dal telefonino.

WazeGps é un social-navigatore che consente di segnalare ostacoli, autovelox e problemi di varia natura al server che gestisce la cartografia del servizio di navigazione, al fine di allertare gli altri automobilisti della presenza di eventuali pericoli, di ingorghi, della possibilitá di sfruttare percorsi alternativi o semplicemente di aggiornare i sensi di marcia e le zone a traffico limitato.

Chiunque abbia usato un navigatore satellitare conosce la comoditá dei punti di interesse, che consentono facilmente di raggiungere attrazioni, destinazioni particolari o servizi utili ed il recente ingresso di GoogleSearch sui principali software di navigazione ha certamente incrementato le facoltá di movimento e distrazione di un utente mediamente informatizzato.

I quotidiani on-line hanno introdotto l’uso delle coordinate geografiche rilevate dal sistema di localizzazione per offrire automaticamente al lettore la cronaca locale del posto in cui si trova, mentre le applicazioni meteo associano alla posizione le previsioni del tempo e le piattaforme per gli annunci economici mostrano gli affari di cui approfittare in zona.

E se StarWalk consente di orientare il tablet verso la volta celeste per visualizzare le costellazioni sovrapponendole al cielo reale, grazie alla tecnologia della realtá aumentata, i sistemi di prenotazione on-line offrono con dovizia di particolari e recensioni le migliori occasioni disponibili nei dintorni.

Le compagnie di assicurazione, nel frattempo, stanno studiando il miglior modo per tenere sotto controllo gli automobilisti e profilarne la condotta di guida, grazie ad applicazioni per smartphone che, se attivate, permetterebbero di rilevare i dati di viaggio e di eventuali incidenti, cosí come, grazie agli stessi dati, le applicazioni antifurto permettono di localizzare i dispositivi smarriti o rubati, eventualmente inviando loro comandi di blocco o di cancellazione remota delle informazioni presenti, se non di acquisire la foto del nuovo ma illegittimo possessore, trasmettendola ad un predeterminato indirizzo e-mail.

Esistono infine programmi e applicazioni che permettono di fondere tutte le informazioni di cui sopra in un unico diario di viaggio, da pubblicare eventualmente sui piú diffusi social network o da conservare insieme alle foto (anch’esse ovviamente geolocalizzate ed associate ad una mappa) scattate durante le vacanze.

E se le forze dell’ordine sono sempre piú preoccupate dalla mole di informazioni che quotidianamente viaggia sulle reti telematiche, a causa di tali servizi di localizzazione che inquinano ormai ogni tipo di indagine, rendendo difficile isolare i dati effettivamente rilevanti al fine di capire se una persona si trovasse in un determinato posto o se, invece, vi fosse solo il suo smartphone, nella mente del cittadino medio, dell’uomo della strada, lento, strisciante ed insidioso, dipingendogli sul volto la tipica espressione alla Woody Allen che rivolge gli occhi al cielo, chiedendo aiuto al buon Dio, si insinua spontaneo un dubbio amletico: “ma per gustare una crepes con la nutella all’insaputa di mia moglie e del mio dietologo, sará sufficiente lasciare il telefono in auto?

Gianluca Pomante

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