Un tablet in cucina

Sono cresciuto con “Il Cucchiaio d’Argento” e “Gastronomia Teramana” appoggiati sul tavolo di cucina, ad ispirare le ricette quotidiane da realizzare in casa, soprattutto di domenica. Il difetto di ogni libro di cucina è la scarsa praticità, perchè risulta difficile da collocare e da consultare, soprattutto se hai le mani sporche di farina o di olio.

A lungo andare il libro stesso, per quanta cura possa averne l’utilizzatore, si deteriora per l’uso. Inoltre non può essere aggiornato, se non aggiungendo fogli e foglietti al suo interno, con le ricette tratte da altre fonti o dettate da nonne ed anziane signore depositarie del “manicaretto”.

Un tablet in cucina ha come unico difetto quello di dover essere carico o di dover essere tenuto collegato ad una presa di corrente, perchè, soprattutto nelle versioni “rugged” non teme acqua, farina o ditate e può essere agevolmente aggiornato.

Peraltro, per evitare che diventi un tablet unto e bisunto è sufficiente dotarsi di una penna in grado di attivare il display capacitivo, cioè realizzata appositamente per ricreare il campo magnetico umano che, attraverso il tocco del dito, attiva lo schermo. Scorrere le pagine anche con le mani sporche sarà un gioco da ragazzi e consultare tutto lo scibile internettiano in materia di cucina sarà una passeggiata.

Se decidiamo di cimentarci con una poderosa amatriciana è sufficiente scaricare l’app “GialloZafferano” – o l’omonimo sito www.giallozafferano.it – per accedere ad oltre 1800 ricette di ogni ordine e grado, tra le quali, per l’appunto, quella necessaria per ripercorrere  le gesta degli antichi romani alle prese con pasta, guanciale e pecorino.

Se la preferenza si orienta su piatti più esotici, provenienti dal sol levante, è possibile consultare il sito “sushitalia.com” per imparare, innanzitutto, a preparare il riso necessario per la realizzazione dei sushiroll. Sono presenti perfino delle video guide per apprendere i segreti del corretto utilizzo dell’alga nori e delle stuoiette per l’arrotolamento del riso e degli ingredienti di un vero Uramaki.

Per un Roast Beef all’inglese di ottima qualità, condito con salsa worchester, è possibile accedere al sito www.gustissimo.it e seguire le istruzioni degli chef che condividono con i navigatori le loro ricette migliori. Uno dei servizi più interessanti, per chi vuole cambiar spesso e cimentarsi con nuove opportunità, è la newsletter che mensilmente suggerisce le ricette più apprezzate.

Anche gli aspiranti chef che prediligono il pesce non rimarranno delusi dall’uso in cucina del tablet e di Internet, poiché nel sito www.cookaround.it potranno divertirsi a realizzare un fantastico salmone al sale grosso seguendo le istruzioni fotografiche o le videoguide che caratterizzano questo ricettario sicuramente tra i più graditi ai navigatori, almeno a giudicare dalla cura con la quale vengono realizzati di filmati.

Il mio preferito è il sito www.ricettedellanonna.it, dov’è possibile imparare a realizzare la Torta Sacher originale della tradizione viennese, preparato per la prima volta dal pasticciere Franz Sacher in onore del Principe di Metternich, in occasione del Congresso di Vienna.

Si tratta di una delle torte più buone da gustare ma anche di una delle più complesse da realizzare, come è possibile constatare dal lungo procedimento necessario per ottenere l’ambito risultato finale. La cura nella descrizione dei singoli passaggi è comunque tale da permettere con ragionevole certezza di poter assaggiare il vanto della tradizione pasticciera dell’Austria anche a casa propria.

Se dopo questa “appetitosa” dissertazione non avete ancora acceso il tablet e iniziato ad apprezzare le nuove tecnologie in cucina, si può trarre una sola conclusione: siete a dieta.

Gianluca Pomante

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