App for fitness

Andare in palestra, correre, pedalare, sono attività ludiche che consentono di star bene e divertirsi.

Nella società occidentale, votata al benessere ma troppo stressata per apprezzarlo davvero, compensano abitudini sedentarie e abusi alimentari ormai radicati nel cittadino medio, complice una mentalità consumistica ed votata alla produzione che – per citare il Dalai Lama – costringe a perdere la salute per rincorrere il denaro e poi a spendere il denaro per recuperare la salute perduta.

Poichè non è questo il luogo adatto per approfondire discorsi sull’essere e sul divenire, è opportuno valutare quali scorciatoie tecnologiche sono disponibili per facilitare ulteriormente l’attività finalizzata al recupero della forma fisica, di quella tartaruga che, spesso, gira su se stessa ed è visibile dalla parte del guscio sull’addome di ognuno. Per dirla alla Giobbe Covatta, ognuno di quegli uomini del terzo millennio che, se indossassero un pantaloncino di vimini ed una maglietta verde, sembrerebbero tutti fiaschi di chianti.

Runtastic è disponibile per i principali sistemi operativi da smartphone e permette di tenere sotto controllo i chilometri percorsi, localizzandoli sulle mappe del navigatore satellitare grazie all’accoppiamento con i dati del sensore GPS.

La condivisione delle informazioni registrate dal dispositivo con i principali social network, permette di competere con amici che seguono lo stesso percorso in tempi diversi, di incontrarsi a metà strada, di confrontarsi anche a distanza su percorsi analoghi. Un modo di vivere collettivamente lo sport, insomma.

La memorizzazione degli allenamenti permette anche di confrontarsi con se stessi e valutare i miglioramenti, sia nel breve che nel lungo periodo. Peraltro, il calcolo dei tempi e delle distanze, permette di programmare con serenità anche la semplice passeggiata in montagna (non c’è un limite minimo di velocità da tenere), registrando il percorso per abbinarlo poi alle foto scattate (e se la fotocamera ha anch’essa il GPS integrato, l’associazione è automatica e ci si può divertire a vedere sul percorso la posizione esatta di ogni immagine realizzata).

Sul sito dell’azienda (www.runtastic.com), oltre a registrarsi, attivando un profilo semplice o gold, che (a pagamento) permette di sfruttare ulteriori funzionalità, è possibile fare acquisti in una lunga lista di dispositivi che incrementano le potenzialità dell’applicazione, trasformandola in un vero e proprio laboratorio finalizzato alla preparazione atletica.

La fascia per la misurazione del battito cardiaco, indossata sulla pelle o su una maglietta di cotone (ma si deve avere l’accortezza di bagnare i sensori prima di attivarla, altrimenti occorrerà attendere di aver sudato per ottenere un funzionamento ottimale) permette di rilevare l’attività cardiaca in tempo reale, aumentando o diminuendo il ritmo per finalizzare il lavoro alla riduzione del grasso, al potenziamento aerobico, alla tonificazione, potendo sempre contare su un allarme che avvisa l’interessato in caso di anomalie anche lievi.

Il pedometro, collegato tramite tecnologia Bluetooth al telefono, consente di rilevare anche la cadenza con la quale si passeggia o si corre, la forza applicata a terra, per analizzare il consumo di calorie ed altri parametri corporei. Identica funzionalità si ottiene sulle bici con il sensore che rileva la pedalata.

Dispositivi certamente più cool sono la bilancia pesapersone, che incrocia i dati raccolti dal telefonino con quelli rilevati direttamente sotto i piedi dell’interessato, per calcolare l’indice di massa corporea ed il peso ideale da raggiungere, e il casco da allenamento, dedicato a ciclisti, skaters, pattinatori, ecc., che fornisce anche altitudine, velocità, distanza e medie ricavate dalle molteplici informazioni disponibili tramite gli altri sensori. Consente, inoltre, di interagire con il telefonino per ascoltare musica o dialogare con altri appassionati (dotati del medesimo casco), tramite interfono, Funziona, ovviamente, anche come vivavoce per le chiamate.

Un’applicazione analoga viene prodotta dall’azienda Wahoo, che è maggiormente specializzata nel supporto al ciclismo, come si può verificare dagli “aggeggi” presenti sul sito www.wahoofitness.com, tra i quali spicca il Kickr Bike Trainer, una sorta di simulatore intelligente che consente di utilizzare la bici in casa, ma promettendo sensazioni al pedale analoghe a quelle percettibili su strada (solo per il vento nei capelli si suggerisce di montare un ventilatore davanti alla postazione).

Anche per gli appassionati del Workout in palestra è disponibile un’applicazione chiamata Workout Mate, sulla quale poter memorizzare l’intera scheda degli esercizi, suddividendoli per sessioni di lavoro. Per ogni esercizio, l’app consente di indicare il numero delle serie, delle ripetizioni ed il carico da utilizzare, impostando il tempo di recupero tra una serie e l’altra e controllando direttamente il lettore musicale, senza dover passare ad altra applicazione (come fanno anche le altre app già citate, del resto).

Al termine di ogni serie, il programma passa automaticamente alla successiva o al nuovo esercizio, rispettando e scandendo (con un timer che si sovrappone alla scheda e scompare automaticamente al termine del countdown) i tempi di recupero programmati e consentendo all’atleta di concentrarsi esclusivamente sull’allentamento e sulla musica che sta ascoltando.

Ovviamente, tutto è maggiormente fruibile utilizzando una fascia da braccio, per preservare il telefonino da sudore ed urti, ed un auricolare, con o senza filo, per non avere le mani impegnate.

Gianluca Pomante

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