Bilance hitech

Chi prende la vita con ironia sa bene che non è possibile essere sempre in forma, sempre al massimo, sempre perfetti, ed occorre, invece, sapersi anche prendere in giro ed accettarsi.

Infatti, una ragione, se si hanno determinate caratteristiche fisiche, ci sarà pure, anche se a noi sfugge, giacchè è innegabile che, in relazione al grande ed infinito progetto della natura, facciamo parte di un’orchestra grande quanto l’universo, in cui trovano sempre posto anche gli strumenti più stonati.

Per chi, come il compositore di questi articoli semiseri, pensa che il mondo sarebbe più triste senza musica e soprattutto senza l’effetto antidepressivo della cioccolata, ed è sempre in lotta con la sua pancia, fino a commuoversi nelle rare occasioni in cui vede nuovamente i suoi addominali, come quando si incontra un vecchio amico che non si aveva il piacere di abbracciare da anni, risulta indispensabile il continuo confronto con un prodotto della tecnologia più antica: la bilancia.

Tracciare la storia e l’evoluzione della bilancia significa ripercorrere, a grandi linee, il lungo cammino del progresso umano, dato che espressioni come “pesare” e “misurare” si accompagnano ad un sistema di relazioni tra individui che segnarono il passo tra la civiltà primordiale e quella moderna, caratterizzata da un tessuto socio-economico, da regole e da schemi che hanno precorso la civiltà attuale.

Si può ben dire che la bilancia (o libra) sia un pezzo della nostra storia, uno strumento che ha accompagnato l’uomo nel corso del suo cammino verso il futuro.

Sfogliando le pagine elettroniche di Internet è possibile accedere ad amazon.it, uno dei maggiori venditori di prodotti on-line, che ha fatto del commercio elettronico un business internazionale.

Cercando una bilancia pesapersone è difficile non lasciarsi prendere dall’ilarità, pensando all’utilizzo che ciascuno – o, meglio ancora, qualcuno che conosciamo – potrebbe fare dei prodotti in vendita.

Sorvolando sulla battuta da palestra che rincuora temporaneamente il “cicciotto” di turno, alle prese con la bilancia dello spogliatoio, sull’impossibilità di andare oltre i 120 chilogrammi, salvo precisare, subito dopo, con perfido ghigno stampato sulle labbra, che non si tratta di un limite fisiologico ad ingrassare ma del peso massimo misurato dallo strumento, viene spontaneo chiedersi cosa dovrebbe farsene un povero consumatore, già stressato dal peso in eccesso, di un dispositivo che misura massa magra, massa grassa, percentuale di idratazione, di grasso viscerale e di tessuto osseo (ammesso che si attendibile).

Dopo aver scoperto quale equazione algebrica poter utilizzare per il calcolo del peso ideale, resta comunque il problema di non mangiare ciò che più si gradisce e di dover fare attività fisica, circostanze per le quali le bilance non sembrano essere di grande aiuto.

Due riflessioni seguono spontanee: 1) per dimagrire basta mangiare tutto quello che non piace; 2) un effetto di alleggerimento immediato, con l’acquisto di una bilancia elettronica di questo tipo, si ha grazie all’alleggerimento del portafogli, visti i costi.

Ma dato che dove c’è gusto non c’è perdita e che spesso si è anche masochisti, a qualcuno è venuto in mente di progettare una bilancia elettronica che, oltre a dare una serie di indicazioni “indispensabili” sulla composizione corporea del malcapitato e sul peso effettivo e auspicabile, suggerisce gli esercizi da fare per tornare in forma.

La “pesapersone impedenzometro” viene descritta come un prodotto completo, in grado di analizzare peso, massa corporea, massa idrica, massa muscolare, massa ossea, consumo quotidiano di calorie, età metabolica, tasso di grasso viscerale ed altro, attraverso l’analisi dell’impedenza bioelettrica. Funzionalità completate da una capacità di 5 memorie, per stressare anche il gatto, oltre ai quattro componenti della famiglia tipo italiana (madre, padre, figlio figlia), seguire l’evoluzione del peso corporeo e ottimizzare il programma di allenamento.

L’ultima evoluzione di tale dispositivo è la bilancia dotata di applicazione esterna per smartphone, che svolge le funzioni di personal trainer (è possibile leggerne una recensione sul sito gizmodo.it) e “suggerisce” al gli esercizi da fare per tornare e restare in forma, sottraendo però definitivamente la serenità.

Immagino, come prossima evoluzione, un collegamento wireless con frigorifero e dispensa, che consentirà l’accesso solo a determinati alimenti e solo in alcuni momenti della giornata, secondo i ritmi metabolici stabiliti dal “sergente elettronico”.

Mentre tutti staranno consultando Amazon e Gizmodo per chiedersi come regalare un simile “gioiello” al peggior nemico o al caro familiare tanto amato, io ne approfitto per raggiungere i miei amici al bar e ordinare una cioccolata calda con panna. Se, tornando a casa, dovessi scoprire di aver ricevuto in regalo la “pesapersone impedenzometro” collegata al frigorifero, almeno avrò avuto il piacere dell’ultima trasgressione.

Gianluca Pomante

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