Codici e segreti

(Simon Singh, 2001) La storia, decisamente affascinante, dell’uso della crittografia dagli antichi egizi fino ai giorni nostri. Un viaggio attraverso le tecniche utilizzate dai tempi più antichi, fino a quelli moderni, per nascondere e rendere illeggibili i messaggi.

L’uso dei tatuaggi e degli schiavi per celare i messaggi inviati al fronte tra i capelli, il cifrario di Cesare, il disco cifrante di Leon Battista Alberti, fino ad arrivare alle macchine da calcolo rimaste nell’immaginario collettivo come simboli di questa antica arte ormai appannaggio dei soli elaboratori elettronici.

Enigma, la macchina crittografica dei tedeschi, con la quale impedivano la lettura dei messaggi ai nemici, poi violata da un errore umano e dalla potenza di calcolo i Christopher, il primo elaboratore della storia partorito dal genio perseguitato di Alan Turing.

Un libro che racconta la storia come un romanzo e che appassiona il lettore al punto da divorarlo rapidamente, per scoprire chi avrà l’ultima parola nella entusiasmante corsa tra macchine crittografiche e crittanalisti.

Gianluca Pomante

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