Hackers!

(Tsutomu Shimomura, 1996) Le gesta, la fuga e l’arresto di Kevin Mitnick, il più grande criminale informatico di tutti i tempi, raccontate dalla penna di chi ha contribuito ad individuarlo e farlo catturare.

Durate le sue scorribande nella Rete, Mitnick entra in contatto con Shimomura violando i suoi server e provocandone la reazione.

Al fianco dell’FBI inizia una caccia all’uomo fatta non di tradizionali indagini e appostamenti ma di tracce informatiche, computer, cellulari e comunicazioni telematiche.

Tra colpi di scena e fughe rocambolesche all’ultimo minuto, il libro trasporta il lettore nello mondo informatico dei pirati e dei poliziotti, dove ogni tecnologia può essere usata per gli scopi per cui è stata progettata oppure contro il suo stesso utilizzatore.

Un testo romanzato che contiene molti elementi storici, utili a comprendere qual’è il vero potenziale dell’informatica e quanto sia necessario proteggere i dati personali ed aziendali. Lo stesso Mitnick, commentando le sue gesta, si difende sostenendo di non aver mai avuto bisogno di rubare informazioni, perchè nella maggior parte dei casi è stato sufficiente chiederle a chi le deteneva. Una frase che evidenzia chiaramente come l’elemento debole della sicurezza sia anche oggi il fattore umano.

Gianluca Pomante

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *