Errore di sistema

É il titolo del libro che ha rivelato al mondo la vita e le gesta di Edward Snowden, il giovane che ha deciso, dopo quasi un decennio passato a lavorare per le principali agenzie di intelligence statunitensi, di rivelare il progetto di intercettare e analizzare i dati delle comunicazioni di tutto il pianeta, cittadini USA inclusi, inizia con il racconto di un bimbo curioso, che scopre l’informatica, grazie al padre ingegnere, e se ne appassiona, fino a farne un obiettivo prima di studio e poi di lavoro, traendone grandi soddisfazioni, sia da adolescente che da giovane lavoratore.

Soddisfazioni economiche e sociali che scaturiranno però una escalation di carriera i cui necessari compromessi entreranno rapidamente in contrasto con il suo innato senso del dovere e con la sua spiccata sete di giustizia, al punto da rinunciare, a soli 29 anni, ad una prestigiosa carriera nella impalpabile National Security Agency.

Ormai in conflitto con se stesso e con la sua realtà di agente segreto addetto alle più importanti tecnologie USA, Snowden deciderà di rinunciare alla sua vita agiata per rivelare al mondo che l’Intelligence Community statunitense, e non solo (nel progetto sono coinvolte le agenzie di intelligence di altre nazioni), aveva avviato un programma di intercettazione e conservazione delle comunicazioni che interessava il mondo intero, grazie al controllo delle tecnologie informatiche e telematiche e ai legami con i principali attori del settore, come Google, Facebook, Amazon ed altri.

Una fuga ed una disclosure con i principali media internazionali pianificata con cura, all’insaputa dei suoi stessi familiari, terminata bruscamente con il ritiro del passaporto e l’impossibilità di lasciare la Russia – dove era in transito con partenza da Hong Kong e destinazione l’Ecuador – dalla quale otterrà alla fine asilo politico e dove tuttora vive con l’amata Lindsay, che l’ha raggiunto dopo lo scandalo che ha travolto i principali responsabili delle agenzie d’intelligence americane.

Un libro attraverso il quale, contemporaneamente, si ripercorre la storia dell’informatica degli ultimi trent’anni, che non ricostruisce solo la distorta evoluzione tecnologica USA ma mette in guardia dall’abuso di potere che può derivare dal controllo delle tecnologie.

Gianluca Pomante

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