Omicidio e Internet

La Corte Suprema di Cassazione, con l’arresto giurisprudenziale n. 12812 del 2020, mette in relazione la condotta di omicidio con le ricerche su Internet, ai fini dell’addebito dell’aggravante della premeditazione

L’imputato è stato condannato per omicidio, con l’aggravante della premeditazione, per aver attirato la vittima (con la quale aveva avuto una relazione sentimentale e nei cui confronti aveva già posto in essere attività persecutorie), con un pretesto, all’interno di un appartamento dove, al termine di una discussione, l’aveva accoltellata mortalmente

La Corte non ha accolto il ricorso del ricorrente, volto ad ottenere una condanna più mite, evidenziando che la condotta dell’interessato, nel periodo precedente il delitto, era stata improntata allo studio delle conseguenze del proprio gesto, attraverso una puntuale ricerca di documentazione sull’argomento tramite Internet

Sentenza-12812_2020

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