Tecnologie: fidarsi ma non troppo

Siamo così circondati dalla tecnologia che spesso dimentichiamo quanto sia importante essere in grado di farne a meno.


La questione non riguarda tanto l’ipotesi – decisamente remota – di un evento catastrofico che riporti il pianeta all’età della pietra ma quella di una serie di eventi, decisamente più realistici, che potrebbero privarci delle certezze che la tecnologia oggi ci garantisce.

Quanto sta accadendo alle aziende negli ultimi mesi, complice la pandemia e la connessa accelerazione imposta alla diffusione di strumenti collegati ad Internet, dimostra, ancora una volta, quanto l’integrità dell’informazione sia determinante per garantire il raggiungimento degli obiettivi programmati o auspicati

La trasmissione di una informazione errata o deliberatamente alterata può avere effetti notevoli sui risultati finali di una elaborazione o sulla scelta operata dall’utente

Un sistema di navigazione con dati alterati può portare una nave o un aereo a schiantarsi. Impulsi generati erroneamente dai sensori di un motore possono determinarne il malfunzionamento o lo spegnimento, con ogni prevedibile conseguenza sulla sicurezza del veicolo in marcia. L’errata rilevazione o trasmissione dei dati sanitari da parte di un dispositivo per la misurazione della glicemia può provocare gravi conseguenze e perfino la morte del paziente a causa di un’errata somministrazione di insulina.

Ecco perché avere dubbi è importante quando ci si rapporta quotidianamente con le tecnologie. Qualsiasi anomalia, ed anche semplicemente la sensazione che il dato rilevato o proposto dall’apparecchiatura non corrisponda a quanto atteso o alle condizioni in cui ci troviamo (personali o ambientali), deve indurci ad effettuare ulteriori controlli, magari con altri dispositivi, ad approfondire la ricerca, a consultare un esperto, a diffidare anche del dispositivo che fino ad un attimo prima ha funzionato correttamente, magari da anni.

Se, ad esempio, il navigatore cerca di portarvi nella direzione sbagliata, verificate che vi siano dei lavori o dei problemi sul percorso abituale (magari ha ragione, ma potrebbe anche aver calcolato male la strada, sulla base dei parametri ricevuti). Se il motore perde potenza o se in curva l’auto sbanda leggermente ma i sistemi elettronici non entrano in funzione, passate comunque dal meccanico per un controllo, perché la rilevazione degli errori dipende da un programma e se tra le istruzioni mancano quelle per l’individuazione di uno specifico problema, le centraline non lo rileveranno.

In buona sostanza, fidarsi è bene (e fa parte del quotidiano) ma non fidarsi è meglio.

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