Il disagio tecnologico

Un libro, un oggetto affascinante come pochi, per le sensazioni che provoca nel suo acquirente, che lo gusta prima con la vista, rendendo evidente quanto sia importante una copertina graficamente ben studiata, poi con il tatto, per il frusciare antico della carta sotto i polpastrelli, quindi con l’olfatto, per l’odore che rilascia, sia nuovo, appena stampato, che vecchio di cent’anni, infine con la mente, per i richiami alla fantasia, al futuro ed al passato, che riesce ad evocare.

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