Dispositivi portatili e sicurezza

La sicurezza informatica, fino a qualche anno fa, era appannaggio di centri elaborazione dati ed aziende, poiché la maggior parte dei dati appetibili per i criminali informatici era costituita dalla proprietá intellettuale, dai brevetti, dalle informazioni riservate che avessero un valore economico, che fossero rivendibili sul mercato ad eventuali competitors di chi aveva subito la sottrazione.

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Sistemi informatici e sicurezza

Come ogni anno, dal 1996, il Computer Security Institute di S. Francisco – struttura accreditata e compartecipata dal Federal Bureau of Investigation statunitense, attraverso la collaborazione della propria Computer Intrusion Squad – ha recentemente reso noti i risultati della statistica sui computer crimes, liberamente disponibile, in versione integrale, all’indirizzo www.gocsi.com (ovviamente in lingua inglese).

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La frode informatica

Anche l’art. 640 ter è stato introdotto nel codice penale dalla Legge 23.12.1993, n. 547, la norma che fu varata in risposta all’allarme sociale destato da diversi atti di criminalità informatica, verificatisi nei primi anni ’90, e si prefiggeva lo scopo di accordare tutela ad una serie di beni giuridicamente rilevanti che, fino ad allora, non era stato possibile difendere in modo adeguato.

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