Videosorveglianza: evoluzione normativa

Per i cittadini continua ad aggravarsi la sindrome del pesce rosso, sia perché di videosorveglianza si parla sempre e comunque (e di solito a sproposito), sia perché le varie videocamere (telefonini, webcam, telecamere di sorveglianza, riprese televisive, ecc.) continuano a mostrare i vizi e le virtù di migliaia di italiani poco attenti ai fatti loro (o, quantomeno, poco inclini a farseli privatamente) e ad alimentare processi a raffica per separazioni, per interferenze illecite nella vita privata, per diritti d’immagine, per violazione della riservatezza, ecc.

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