GDPR e accountability

Siamo l’esercito dei selfie, recita una piacevole canzone del 2017, ed assieme all’Occidentali’s Karma dell’ultimo Festival di Sanremo descrive un paese in cui la leggerezza dell’essere è in netta contrapposizione con le esigenze di rigorosità e responsabilità richieste dalla disciplina della protezione dei dati come da decine di altre norme cogenti. 

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L’adeguamento al GDPR

Un percorso di adeguamento al nuovo regolamento europeo per la tutela e la valorizzazione dei dati personali, nell’ottica di processo e non di prodotto promossa dal legislatore europeo, non dovrebbe essere affrontato, né approcciato, con la consueta italica superficialità, come invece, purtroppo, sta avvenendo per la maggioranza degli addetti ai lavori. 

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Riservatezza, privacy e danno

La Sentenza n. 29549/2017 della Corte Suprema di Cassazione, III Sezione Penale, costituisce un punto di contatto tra la gestione illecita dei dati personali e il diritto a tutelare la propria intimità che meglio consente di comprendere il rapporto tra privacy, nel senso tecnico del termine, e diritto alla protezione dei dati personali rispetto al trattamento da parte di terzi.

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DPO figura strategica per le imprese

Il nuovo “Regolamento europeo per la protezione e libera circolazione dei dati personali” introduce la figura del Data Protection Officer per tutte le imprese pubbliche e per quelle private che svolgono trattamenti potenzialmente in grado – per la natura dei dati o per l’entità del trattamento – di ledere gravemente i diritti degli interessati ed hanno, pertanto, la necessità di essere monitorati da un soggetto che sia indipendente rispetto alle logiche aziendali.

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Riservatezza e tecnologie

Nel 1996 il Legislatore Italiano, sulla scia di quello Europeo, decideva di accordare tutela ai dati personali di ciascun cittadino rispetto al trattamento operato da terzi, ritenendo che la crescente informatizzazione del mondo occidentale e, soprattutto, la creazione di enormi database per la registrazione delle più comuni attività quotidiane, avrebbe presto consentito di tracciare il comportamento degli utenti di qualsiasi servizio, crearne profili commerciali e psicologici, ricostruirne gli spostamenti in qualsiasi momento.

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