Riservatezza e tecnologie

Nel 1996 il Legislatore Italiano, sulla scia di quello Europeo, decideva di accordare tutela ai dati personali di ciascun cittadino rispetto al trattamento operato da terzi, ritenendo che la crescente informatizzazione del mondo occidentale e, soprattutto, la creazione di enormi database per la registrazione delle più comuni attività quotidiane, avrebbe presto consentito di tracciare il comportamento degli utenti di qualsiasi servizio, crearne profili commerciali e psicologici, ricostruirne gli spostamenti in qualsiasi momento.

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